La Leda è una delle maggiori aziende agro-alimentari del Paese: ramificata nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori. Quello che si dice un gioiellino. Il suo fondatore, Amanzio Rastelli, padre padrone dell’azienda, ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti: il figlio, la nipote, più alcuni manager di provata fiducia – malgrado i loro studi si fermino al diploma in ragioneria. Un management inadeguato ad affrontare le sfide che il mercato richiede a Leda. E infatti il gruppo s’indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite…La voragine è diventata troppo grande e si prepara a inghiottire tutto.
1984, 1991, 1998, 2007… Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele senza mai riuscire a congiungersi. Due infanzie difficili, compromesse da un avvenimento terribile che segnerà le fragili esistenze dei protagonisti fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole. Tratto dal romanzo omonimo di Paolo Giordano.
Calcio Fiorentino was an early form of football that originated in 16th century Italy. The Piazza Santa Croce of Florence is the cradle of this sport, that became known as giuoco del calcio fiorentino (“Florentine kick game”) or simply calcio (“kick”).
The official rules of calcio were published for the first time in 1580[1] by Giovanni de’ Bardi,[2] a Florentine count. Just like Roman harpastum, it was played in teams of 27, using both feet and hands. Goals could be scored by throwing the ball over a designated spot on the perimeter of the field
( FROM THE PRODUCER OF “HOW TO STOP BEING A LOSER”
Hello Everyone,
We’re very pleased to annouce that the HOW TO STOP BEING A LOSER feature film is due on DVD release on feb 6th 2012. The film itself is getting a 2 week exclusive release through ASDA – whom are running a TV campaign in the week upto the release, which i shall forward on as i recieve it.
I have attached some bits and pieces which may interest you all, and there’s some links to the promo events that are being circulated:
https://twitter.com/#!/MissGAtkinson/status/161792144825270272
http://www.amazon.co.uk/gp/product/B0064MMNBC/ref=s9_simh_gw_p74_d0_g74_i1?pf_rd_m=A3P5ROKL5A1OLE&pf_rd_s=center-2&pf_rd_r=06RQ09J8358PTV88QAWM&pf_rd_t=101&pf_rd_p=467128533&pf_rd_i=468294
http://hmv.com/hmvweb/simpleMultiSearch.do?searchUID=&pGroupID=-1&adultFlag=false&simpleSearchString=how+to+stop+being+a+loser&primaryID=0
http://www.play.com/DVD/DVD/4-/23725607/How-To-Stop-Being-A-Loser/Product.html?searchtype=allproducts&searchsource=0&searchstring=how+to+stop+being+a+loser&urlrefer=search
Videos:
Remember that the film is going on exclusive release through ASDA on the 6th Feb – but then will be widely available from the 20th everywhere else.
Please do all you can to support the film through Facebook, Twitter and any other social platforms that you believe relevant – we’re doing lots of PR around the film but word of mouth is still the absolute best way to get the film out into the public consciousness.
Thanks for being part of it!
Best
Simon + The Production Team.
HOW TO STOP BEING A LOSER
Con preghiera di diffusione.
“Volti di Tahrir” è un audio-documentario dalla piazza simbolo della
rivoluzione egiziana, realizzato da Marco Pasquini in collaborazione
con Emiliano Sacchetti e Luca Mandrile.
Il 25 gennaio andrà in onda alle 11:30 su Radio 3 Rai, all’interno
della trasmissione Radio 3 Mondo. Il programma si potrà anche
ascoltare in diretta a questo link:
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/ContentItem-77b6b275-ead2-443e-940f-e917221edce3.html
Il reportage sonoro esce in Italia nell’anniversario dello scoppio
della rivoluzione egiziana,
e ripercorre un anno di lotte attraverso le testimonianze di alcuni ribelli.
Il 25 gennaio il popolo di Tahrir tornerà ad affollare la piazza, ma
non per celebrare la ricorrenza.
Non c’è niente da festeggiare, violenze e soprusi non si sono mai
interrotti ed i metodi utilizzati dallo SCAF (Consiglio Supremo delle
Forze Armate) sono quelli del precedente regime.
I cittadini egiziani scenderanno pacificamente in strada per reclamare
nuovamente un cambiamento radicale con il passato governo, e per
ribadire che la rivoluzione continua.
In solidarietà con la rivoluzione egiziana.
–
Marco Pasquini*
Documentary Cinematographer
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